Oasi dei Quadris

La cicogna guarita viene liberata

Dima libera la cicogna ferita con il temporale del 13 ottobre scorso. Probabilmente a causa del forte vento era stata sbattuta contro gli alberi e non riusciva a reggersi sulle zampe e neanche a volare. Dopo le cure del caso il 25 ottobre è stata liberata con la soddisfazione di tutti i presenti.

L’Oasi devastata dal maltempo

Ci ricorderemo questo 13 ottobre come uno dei giorni più difficili per l’Oasi. Nella prima serata di ieri infatti si è abbattuto sull’Oasi un forte temporale con lampi, tuoni e soprattutto tanto vento. Le forti raffiche hanno abbattuto una ventina di alberi di alto fusto che cadendo a terra hanno distrutto le recinzioni esterne e gli steccati interni all’Oasi stessa. Il vento ha scardinato il cancello di ingresso e quello che delimita il paddok dei cavalli Tarpan. Risulta ferita una cicogna, mentre i danni materiali sono ingenti. I volontari, supportati dagli uomini della Protezione Civile di Fagagna e del Comune stanno lavorando alacremente per permettere l’agibilità dei percorsi e di poter conseguentemente aprire regolarmente l’Oasi domenica 19 ottobre.

Cicogne abbattute a Malta

Lunedì 15 settembre, uno stormo di 10 cicogne bianche è atterrato a Malta, posandosi sulla gru di un cantiere di un centro abitato. Il fatto, spettacolare dal punto di vista della bellezza, è stato subito notato da molte persone locali, fotografi e turisti. Purtroppo in agguato c’erano anche i soliti stupidi bracconieri isolani che, probabilmente rinfrancati da una sperimentata impunità, si sono messi a sparare sugli uccelli. Al momento non si sa quanti ne abbiano ammazzati, due sicuramente. Diversamente dal solito la cosa ha avuto però un impatto molto importante, nel senso che il vergognoso fatto ha scandalizzato le persone perbene dell’isola che si sono attivate immediatamente.

Due cicogne di queste erano state inanellate al nido da me ai primi di giugno all’Oasi dei Quadris di Fagagna, ( fra cui una di quelle abbattute, la PA190) per cui (dopo aver letto gli anelli) si sono messi immediatamente in contatto con me tramite l’ISPRA per chiedere informazioni il rappresentante di BirdLife Malta, Nick Piludi, e una giornalista del Times of Malta, Caroline Muscat.

Le cicogne di Fagagna avevano percorso 1144 Km in dieci giorni circa essendo state osservate da Massimiliano Rosso a Fagagna ai primi del mese.

A quanto pare gli sparatori inqualificabili avranno una punizione esemplare, speriamo che sia l’inizio di una nuova era di maggiore sensibilità non solo verso questi animali grandi e simbolici, ma anche verso tutte le altre specie che attraversano l’isola durante le migrazioni.

Ciao a tutti

Bruno Dentesani

Ibis ritrovato

Grazie alla determinazione di tre ragazzi di Quinto di Treviso un Ibis eremita allontanatosi dall’Oasi nei giorni scorsi è stato recuperato.

Simone, Davide e Francesco infatti, dopo aver catturato l’Ibis nel loro giardino di casa, hanno convinto il papà ad effettuare le ricerche su questo esemplare. Grazie all’anello posto sulla zampa hanno contattato l’Oasi dei Quadris e “Bart”, questo il nome del giovane Ibis, è stato recuperato.

Un grazie ancora a tre splendidi ragazzi per aver reso possibile questo importante recupero che ha salvato da probabile morte un prezioso esemplare di Geronticus eremita.

Progetto imprinting

Ebbene sì!!!

i pulcini di Ibis eremita sottoposti ad imprinting hanno spiccato il primo volo all’interno dell’Oasi. Dopo due mesi di grande applicazione, dedizione ed impegno le studentesse dell’Università di Udine (Martina, Valentina, Irene e Matilde) stanno completando con successo il progetto loro affidato. A breve il report tecnico-scentifico verrà pubblicato.

Sold Out al Centro estivo dell’Oasi

Il centro estivo “alla scoperta dell’Oasi” ha visto raggiungere il tutto esaurito già alcune settimane fa. Un grande successo partecipativo da parte di bambini che desiderano vivere la natura e grazie soprattutto a genitori sensibili all’educazione ambientale.

L’Oasi su RAIDUE

Sabato 31 maggio alle ore 10,30 la trasmissione di Rai Due “CRONACHE ANIMALI” dedicherà uno speciale all’Oasi dei Quadris.

Verranno approfonditi i temi riguardanti il progetto che vede l’Oasi promuovere la reintroduzione in Italia della Cicogna bianca attraverso immagini inedite dei pulcini ripresi nel loro nido, dei soggetti adulti con una dettagliata analisi del processo migratorio che caratterizza questi splendidi uccelli.

Alla scoperta dell’Oasi – Centro estivo 2014

Da lunedì 7 a venerdì 11 luglio 2014 l’Oasi apre al centro estivo per i bambini delle scuole primarie. Insetti, uccelli, mammiferi e piante non avranno più segreti. Il tutto in un ambiente dove la natura domina e rilassa, stimola ed educa.

Iscrivi tuo figlio al Centro estivo “alla scoperta dell’Oasi” telefonando allo 331 – 9788574 od inviando una mail a info@oasideiquadris.it.

La Lontra in Friuli

Il Gazzettino 28 apr 2014

UDINE – Tornano le lontre in Friuli Venezia Giulia.

Il livello di marcatura da parte delle lontre in alcuni fiumi del Tarvisiano è subito apparso abbastanza elevato. Le ricerche condotte nell’aprile 2014 dal Therion Research Group e da Luca Lapini del Museo Friulano di Storia Naturale hanno poi consentito di integrare e completare un primo quadro delle conoscenze. Esso sta per essere pubblicato su una rivista scientifica di settore e sarà subito seguito dallo studio dell’alimentazione della lontra in questi habitat montani.

Nel Bacino Danubiano italiano oggi vivono sicuramente fra le due e le cinque lontre, probabilmente le famiglie di origine delle due lontre investite sul Medio Tagliamento nel 2011. Oggi in tutta la zona le marcature sono molto numerose, e ciò sembra indicare che la popolazione si sia ormai assestata. Dalla misurazione di impronte rilevate a quattro chilometri di distanza l’una dall’altra si può certamente affermare che nell’area ci sono almeno due diversi esemplari; uno di essi vive lungo un fiume della zona, l’altro in una palude vicino al confine italo-sloveno. Ma l’intensità del livello di marcatura delle zone palustri abitate dal secondo esemplare (anche 18 marcature sotto ad un ponticello) è tale da poter essere spiegata soltanto ipotizzando un contatto tra aree private difese da diversi soggetti. Inoltre tracce sicure di presenza sono state trovate anche a più di 15 chilometri dal primo corso d’acqua, verosimilmente lasciate da un altro individuo.

Avvistamenti Ibis

Molteplici sono le segnalazioni di avvistamenti di esemplari di Ibis eremita in Friuli Venezia Giulia e Veneto. Proponiamo una interessante cartina raffigurante gli avvistamenti che si sono susseguiti nei primi sei giorni dall’apertura della voliera.